CAPITOLO 4 — Proiezione

Ti è mai capitato che una caratteristica di una persona
ti irritasse in modo sproporzionato?

La rigidità, l’egoismo, l’aggressività o il bisogno di controllo
di qualcun altro possono arrivare a occupare moltissimo spazio dentro di te.
Perché proprio quella caratteristica ti colpisce così tanto?

Cosa introduce il Volume 0

Il Volume 0 non chiede di concludere che ciò che vedi nell’altro non esista.
Propone una domanda diversa: che cosa sta accadendo dentro di me mentre lo osservo?

Quando una tensione non viene sostenuta internamente, può essere collocata
fuori: in una persona, in un evento, in una circostanza. La proiezione
nasce da questo movimento.

Non si tratta di accusarsi. Ciò che disturba può contenere informazione
proprio perché rivela una tensione mantenuta.

Cosa cambia

Ciò che non viene assunto può essere attribuito.
Ciò che non viene sentito può essere giudicato.

Quando la proiezione viene osservata senza essere immediatamente giustificata,
perde progressivamente rigidità. L’identità non deve essere distrutta:
può diventare permeabile.

La domanda successiva

Se ciò che non viene riconosciuto viene proiettato all’esterno,
verso che cosa si muove ciò che invece viene riconosciuto come mancanza o minaccia?


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