SISTEMA DI OSSERVAZIONE DEI PROCESSI FISIOLOGICI
Modello di Salute Sistemica Evolutiva
Marco Cristofoli Calaon
Alla radice del sintomo, la risoluzione.
Il modello Kinemexinca osserva processi fisiologici,
dinamiche di compensazione e
perdita di autoregolazione
nei sistemi biologici.
Quando il sintomo persiste
Ci sono sintomi che non si risolvono.
Il dolore ritorna.
La diagnosi resta incerta.
La terapia attenua, ma non conclude.
In questi casi il sintomo
non è un episodio isolato,
ma un processo che si mantiene nel tempo.
Il metodo può essere applicato,
caso per caso,
nei principali sistemi e condizioni
in cui si manifestano
rigidità adattative
o perdita di regolazione.
Tra questi:
apparato gastrointestinale ed epatico
sistema cardiovascolare e microcircolatorio
sistema nervoso centrale e neurovegetativo
assi endocrini e risposta allo stress
apparato muscolo-articolare e miofasciale
apparato respiratorio
sistema urogenitale
dolore cronico persistente
condizioni degenerative
Quando l’autoregolazione si riduce,
il sistema si adatta.
La cronicità degenerativa diventa
una configurazione stabile.
Dove inizia la risoluzione
La risoluzione inizia
dal riconoscimento dei processi
che sostengono il quadro.
Osservare.
Comprendere.
Agire sulle dinamiche
che mantengono il sintomo.
Non sempre è il momento di intervenire.
A volte è il momento di osservare.
Due possibili direzioni
Se desideri comprendere come funziona il modello di lavoro,
quale logica lo sostiene
e in che modo viene osservata la dinamica sistemica,
puoi seguire a partire dall’
Approccio →
e dagli
Ambiti →
Se invece ti riconosci in una sintomatologia persistente
e desideri verificare in modo diretto
se il tuo contesto è pertinente,
puoi accedere alle sezioni dedicate ai
Sintomi →
oppure richiedere un
orientamento →
anche in videochiamata, senza impegno.
Lettura
Ci sono processi che non rispondono all’intervento diretto
e richiedono una diversa qualità di attenzione.
Il corpo continua a funzionare,
ma con una perdita progressiva di autoregolazione.
Il funzionamento viene mantenuto
attraverso compensazioni sempre più attive.
Queste compensazioni permettono la continuità,
ma modificano l’equilibrio interno del sistema.
Il dolore persistente
e le sintomatologie continue emergono quando
il carico compensatorio supera la soglia di tolleranza
per perdita di autoregolazione del sistema,
talvolta senza che emerga una chiara spiegazione nei
sintomi cronici senza causa
L’esperienza emotiva si struttura
in funzione di queste compensazioni,
non sempre in modo funzionale.
La vita va avanti.
Ma il costo interno aumenta.
Il sintomo è già visibile
e viene considerato solo come evento isolato.
Una soglia →
non si attraversa perché si è pronti,
ma perché restare dove si è non è più sostenibile.
La salute non si delega:
l’equilibrio è un processo interno individuale.
